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Doppietta Anson F.lli Gorla Milano  

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Fabio Cannilla
(@fabio-cannilla)
Active Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6
29/11/2017 11:09 am  

Per prima cosa invio un saluto a tutti gli iscritti ed al padrone di casa, ringraziando per l'ospitalità. Quindi passo a richiedere un aiuto a chi è più addentro di me nella conoscenza delle armi da caccia a canna liscia (mi dedico prevalentemente alla caccia di selezione, ma amo le doppiette, soprattutto datate). Recentemente sono entrato in possesso di una doppietta prodotta dalla Fabbrica d'Armi F.lli Gorla di Milano, via Gluck 1 (è tutto quello che sono riuscito a trovare su un documento che allego in foto), nel 1942.
Si tratta di un'arma piacevole, forse dire fine è troppo, batterie Anson con finte cartelle incise, canne da 70 cm in acciaio Siemens Martin, saldate Demibloc, peso Kg 1,215, peso totale 3 kg, estrattori automatici. I grilletti sono zigrinati e l'anteriore è snodato.
La conservazione del complesso è incredibile, con canne internamente a specchio, ottima brunitura esterna (i segni in foto sono dovuti alla compressione delle ganasce in gomma, che stupidamente non ho ripulito), nessuna riga o segno di caduta od altro, solo qualche segnetto insignificante sui legni ed una piccolissima sbeccatura visibile in foto sul lato sinistro dove il calcio tocca il metallo della bascula (potrebbe essere stata rimessa a nuovo in passato? Sembrerebbe di no).
Le canne sono forate rispettivamente 18,5 e 18,6, con strozzature 5 decimi la DX e 8 decimi la SX.
I legni sono in noce con buone fiammature, il calciolo è in legno di noce, segno visibile di un'allungatura del calcio all'inglese.
Mi ha interessato in quanto opera di un fabbricante milanese di cui mai ho sentito parlare. Conosco le doppiette di Giglioli, ma non sapevo che esistessero altri fabbricanti a Milano.
Vorrei, se possibile, avere qualche notizia in più sui produttori.
Allego alcune foto, purtroppo non posso inserirne altre, ma posso comunque inviarle.
Invio i miei più cordiali saluti, sperando che qualcuno possa aiutarmi.
Fabio Cannilla


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paoloteba
(@paoloteba)
Illustrious Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 27
04/12/2017 4:18 pm  

Caro Fabio
F.lli Gorla pare l'Araba Fenice. Il monumentale lavoro di Bruno Barbiroli cita soltanto Antonio Gorla e la sua collaborazione con Crespi in merito alla nota trasformazione da avancarica a retrocarica.
Allego foto dal Barbiroli.
Ricordo una richiesta analoga alla tua, da parte di un signore di Siracusa, apparsa sul forum del "Bracco Italiano". Anche in questo caso, senza seguito. Continuiamo a cercare e sperare nell'aiuto di altri appassionati.
Se ritieni di mostrare altre foto, puoi farlo in risposta a questa nostra, allegando altre immagini 640x480.
Cordiali saluti.


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Fabio Cannilla
(@fabio-cannilla)
Active Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6
05/12/2017 4:45 am  

Grazie per la gentile risposta. Sembra davvero che i Fratelli Gorla siano arrivati dal nulla e nel nulla siano ritornati. Spero in un colpo di fortuna!
Intanto allego qualche altra foto.
Cordiali saluti


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Fabio Cannilla
(@fabio-cannilla)
Active Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6
07/12/2017 5:36 am  

Buongiorno Paolo,
aggiungo un pizzico di storia in più. Dopo aver tolto per l'ennesima volta l'astina, ho provato a fare una ricerca più approfondita digitando per intero le parole che appaiono impresse sulla faccia inferiore delle canne su un motore di ricerca. Canne che peraltro, come risulta dai punzoni ben visibili in foto, sono di produzione belga.
Cosa è scritto sulle canne : Siemens-Martin Steel Falla Patent Brazing.
Ho trovato subito il sito "littlegun.be" nel quale sono riportate notizie sul costruttore , Jean Falla, rue Bonne Nouvelle 35, Liegi, attivo tra il 1931 ed il 1953.
Sul sistema di produzione degli acciai Siemens Martin, particolarmente pregiati, esiste una vasta letteratura, per cui non sto a parlarne diffusamente.
Quindi canne belghe per una doppietta milanese, probabilmente fabbricate prima dello scoppio della guerra e bancate nel 1942.
Resta però un dilemma: la doppietta è interamente di fabbricazione belga? Propenderei per il no, in quanto mi risulta che altre armi prodotte all'estero e commercializzate in Italia da note armerie riportano la scritta "Fait pour" od equivalente.
Insomma, questi f.lli Gorla erano solo commercianti di articoli per la caccia (bei tempi!) ed altro, od avevano un'officina propria?
Lo sapremo mai?


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steniron
(@steniron)
Utenti Admin
Registrato: 6 anni fa
Post: 62
08/12/2017 6:36 am  

Fabio dice:
(Resta però un dilemma: la doppietta è interamente di fabbricazione belga? Propenderei per il no, in quanto mi risulta che altre armi prodotte all'estero e commercializzate in Italia da note armerie riportano la scritta "Fait pour" od equivalente).

Buongiorno Fabio, dal mio punto di vista la tua doppietta è totalmente Belga, sui piani delle canne sono evidenti i punzoni di Liegi, sui piani della bascula è ben visibile il punzone (obelisco) di prova della stessa.
Niente di strano, sono ben pochi gli armieri Italiani che costruivano totalmente i fucili.
Rimane il fatto che la tua doppietta, pur se non finissima, è certamente cosa rara. vale la pena di mantenerla in buone condizioni ed aspettare che qualche altro lettore possa dire la sua.
Cordialmente.
Steni


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Fabio Cannilla
(@fabio-cannilla)
Active Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6
08/12/2017 10:16 am  

Grazie Steni,
è già un passo avanti!
Però la data 1942,il "Finito" sormontato dalla corona reale ed il punzone del Banco Prova di Gardone che ci stanno a fare? Sono stati apposti dopo l'importazione?
Ed il cartiglio "Fratelli Gorla Milano" inciso sul petto di bascula è sempre opera belga?
Tra l'altro nel 1942 mi risulta che tutte le fabbriche d'armi del Belgio fossero sotto la supervisione dell'esercito tedesco, possibile si dilettassero a costruire armi da caccia?
Ti confesso di essere sempre più perplesso ed intrigato da questa storia e dai fantomatici F.lli Gorla!
Cordiali saluti


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steniron
(@steniron)
Utenti Admin
Registrato: 6 anni fa
Post: 62
08/12/2017 11:07 am  

Vediamo se possiamo sbrogliare la matassa.
Solitamente sui piani delle canne viene punzonata una lettera che corrisponde all’anno di produzione, qui non c’è o è stata nascosta dai punzoni italiani.
In ogni caso la doppietta è certamente importata in bianco, incisa e finita dai Gorla, i quali a ultimazione effettuata hanno passato il banco di Gardone nel 1942; questa opinione chiarirebbe i doppi punzoni.
Può essere che sia stata importata, da finire, qualche anno prima: 1938/40, chiarirebbe quanto tu affermi circa la dedizione industriale all’attività bellica.
Può essere?
Steni


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Fabio Cannilla
(@fabio-cannilla)
Active Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6
08/12/2017 1:27 pm  

In effetti ciò che dici ha un senso logico, che è però un colpo al mio orgoglio di Milanese: dopo tante doppiette SCAM, Ravizza ed altre di padri stranieri, speravo che nella mia città fosse ripresa la tradizione armiera che per tanti secoli ha prodotto capolavori e che la mia fosse stata concepita e partorita interamente sui Navigli, comunque va bene lo stesso.
Un passo alla volta forse arriveremo a saperne tutto.
A proposito, sui piani delle canne e sulla bascula è riportata una X sormontata da una stellina, è forse quella la data di produzione, o è il punzone dell'ispettore? 


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steniron
(@steniron)
Utenti Admin
Registrato: 6 anni fa
Post: 62
08/12/2017 3:10 pm  

Non essere deluso, chi meno pensi faceva lo stesso pavoneggiando chissà quali virtù.

Quando la lettera alfabetica è sormontata dalla stellina, certifica l’ispettore.

Aspettiamo altri commenti.
A presto.


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Fabio Cannilla
(@fabio-cannilla)
Active Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 6
09/12/2017 9:12 am  

Un altro tassello, grazie.
Chiarito(quasi) tutto , non resta che aspettare la rivelazione!


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