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Smontiamo la nostra doppietta  

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ropie
(@ropie)
New Member
Registrato: 5 anni fa
Post: 3
20/06/2016 12:39 pm  

...alla fine ho ceduto alla tentazione del fai da te! Mi sono armato di una certa dose di coraggio, degli attrezzi necessari, di calma, pazienza e di una copia stampata della guida "Smontiamo la nostra doppietta" scaricata dalla pagina curiosità del sito.
Attrice principale è stata una bella Thirifays 999, del tutto simile come tipologia alla doppietta H&H illustrata nella guida, lei è la prima doppietta che ho smontato!
Ci sono stati molti tentennamenti nel procedere, ma alla fine comunque ce l'ho fatta, ho cercato di seguire passo passo le indicazioni della guida, non sempre le sono stato fedelissimo. D'altra parte quando si sta smontando qualcosa e si ha una vite davanti, difficile è resistere alla tentazione di allentarla, tralasciando magari il fatto che prima sarebbe stato opportuno fare qualche foto o addirittura iniziare da qualche altra vite. Ma ne sono uscito.
Ho trovato molti preziosi consigli, ho scoperto che i colpetti di martello sul cilindro di legno non sono mai sprecati, anche in fase di rimontaggio!
Le difficoltà maggiori le ho avute nel rimontare la molla della chiave di apertura, è particolarmente forte e va incuneata nella sua sede mentre la si tiene stretta. Si è rivelato molto utile l'utilizzo di una pinza autobloccante, che mi ha consentito di manovrare la molla in piena libertà.
C'è una cosa di cui la guida non parla: sono le gocce di sudore che spontaneamente si presentano copiose non appena si appoggia la lama del cacciavite sulla testa di una vite incisa, brunita e ferma in quella stessa posizione da un secolo! Ma è abbastanza comprensibile che chi per mestiere lo ha fatto per una vita intera non soffra di questo imbarazzo.
Ho impiegato quasi due giorni a fare tutto e non ho dovuto darmi particolarmente da fare con lo Svitol.
Non posso che consigliare questa bellissima esperienza, non so e non voglio descrivere la sensazione che si ha nel verificare che tutto funziona, e anche meglio di prima; bisogna provarla!
A chi volesse mettersi alla prova il mio personale consiglio è quello di mettersi comodi, fermarsi quando si è stanchi e soprattutto non avere fretta, perché la fretta fa scivolare la lama del cacciavite.


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paoloteba
(@paoloteba)
Illustrious Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 27
12/07/2016 4:29 am  

Ciao ropie. Sono passate tre settimane da quando ci hai narrato, con coinvolgente entusiasmo, la tua avventura. E’ stata letta novanta volte ma nessuno ha voluto commentarla; non un cenno, magari di ragionata disapprovazione. Solo silenzio.
Che sia empio, smontare una doppietta, tanto quanto insidiare la virtù di Diana? Che sia l’inutile e pericolosa fissazione di qualche strambo presuntuoso che si ostina a voler indagare quello che una sapiente Ditta ha costruito? Il fucile è di marca, costoso, bello, ben finito, decorato e funziona benissimo; altro non occorre sapere. Pare che questa sia l’opinione generale.
La realtà è diversa. Ho avuto fra le mani qualche fucile, specialmente inglese, a volte di marca a me sconosciuta, che gli occhi hanno giudicato ‘ben fatto’ (come tanti di qualità medio-alta), ma niente di più.  Quando, però, lo smontaggio ha rivelato parti interne dall’esecuzione superlativa, a volte stupefacente, ho dovuto modificare il  primo giudizio, errato poiché frutto di esame parziale.
E’ successo anche il contrario. Belle e costose doppiette di anni indietro, curate fuori, incise con garbo e dai legni super che, una volta aperte, hanno rivelato parti ‘nascoste’ di qualità inaccettabile, sia in valore obiettivo, sia in rapporto al prezzo sostenuto. Acciarini economici nemmeno lucidati, aggiustaggi disinvolti e finiture con entrambi gli occhi all’orologio. Vorrei essere chiaro: non è stata la regola e ci sono stati tanti armaioli irreprensibili, però qualche costruttore, chiedendo molto e dando poco, ha barato. Anche in questi casi, l’esame, pur approfondito, delle parti che si possono facilmente vedere non dice la verità sul tutto.
Complimenti a te, per quanto hai fatto e per quanto hai detto.


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