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Cedro del Libano
(@cedro-del-libano)
New Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3
15/02/2018 5:58 am  

Buongiorno a tutti: mi presento.
Sono un ( ancora per poco) giovane cacciatore con tante passioni. Una di queste, senz'altro, è quella per le armi a canna lascia. O meglio: per i fucili basculanti.
Sono costretto a specificare perché, in un mondo che corre veloce verso l'ignoto, sembra esserci sempre meno spazio per la tradizione. E per me,il fucile, non può che essere il solo basculante.
Non me ne vogliano i cosmisti, che simpaticamente saluto, s'intende. Ma per me il fucile semiautomatico si porta appresso il peccato originale di un mondo venatorio che, ahimè, è quello che è oggigiorno proprio per colpa dei troppi colpi inseriti nei caricatori, negli anni 60.
Tutto questo fa parte del mondo delle opinioni, ovviamente, ed è per questo che mi sono iscritto al forum. Un mondo di opinioni tutte uguali sarebbe il trionfo della noia. E dell'ipocrisia.
Pertanto mi piacerebbe iniziare questo percorso insieme a tutti i membri proprio all' insegna del completamento personale, della crescita, della cultura e ovviamente del rispetto reciproco. Io sono pronto a fare la mia parte.
Un saluto a tutti, in particolare a colui che mi ha fatto conoscere questa realtà. Un uomo valido, che conosce il valore delle radici delle persone. Ed è stato per merito suo che ho potuto riportare a casa un pezzo della storia della mia famiglia: un fucile speciale, che questi ha conservato e poi mi ha ceduto. Avrebbe potuto anche non farlo, preferendo tenerlo nella sua vasta collezione. Invece, proprio perché ha compreso il valore che le cose possono avere per le persone, per il valore intrinseco che queste talvolta racchiudono, mi ha accontentato.


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paoloteba
(@paoloteba)
Illustrious Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 27
18/02/2018 5:11 am  

Benvenuto, “Cedro”. Possiamo darci del tu?
Le tue parole  così pacate sono, in realtà, una pietra buttata in un tranquillo stagno. Provocano onde che diventano pensieri sui quali meditare.

Qualche considerazione, a caso, perché lo stagno è ampio.

E se un tale decidesse di andare a caccia con una doppietta a pietra focaia?  Uno snob esibizionista, un fuori di testa. E se, invece, fosse un sapiente che ha trovato la quintessenza del  (suo) divertimento,  convinto che un fagiano preso con l’antica infida arma “valga” di più di quello abbattuto con una Franchi Imperiale?

Altro pensiero, provocato  dal tuo scritto.  Siamo sicuri che il Cosmi si possa considerare  “soltanto” un eccellente fucile automatico? Se lo guardiamo con occhio laico, senz’altro si. Ma se,  considerandolo  con occhio religioso, pensiamo alla produzione armiera italiana degli anni ’20, la faccenda  assume altri connotati. In quegli  anni, a Bologna, Stefano Zanotti costruiva  eccellenti fucili che erano pari alla migliore  produzione europea e, allo stesso tempo, il canto del cigno della doppietta. (dal punto di vista storico). Alla volta del 1920 tutto era stato pensato e messo a punto. La freccia scagliata da Pauly cent’anni prima aveva raggiunto il bersaglio.
Contemporaneamente, nel sud della zona permeata di medesima tradizione armiera, un falegname di Macerata Feltria inventava e realizzava un’arma da caccia che non aveva precedenti e che avrà come conseguenti soltanto se stessa. Il Cosmi, penso io, trascende il mero fatto d’ essere un fucile per diventare, principalmente,  la geniale, lungimirante risposta alla doppietta giunta alla fine del suo percorso evolutivo. In più, è stato “fatto” in maniera tale da potersi confrontare a pari dignità con la doppietta.  E’ persino un fucile basculante (a più colpi). La zampata di un leone, non unica in quella parte d’Italia che, lungo l’Appennino, va dalla Romagna alle Marche.

La doppietta è la regina, la vocazione del  sovrapposto non è la caccia e l’automatico si è macchiato di stragi. Ma è obiettivamente vero? Quanto giocano le (sacrosante) pulsioni personali?

Altra spinosissima questione. Noi appassionati parliamo volentieri di armi lisce da caccia o tiro, ma fino a che punto le “conosciamo”? Quanti di noi hanno voglia di “comprendere”  a fondo i fucili che usano o che espongono in rastrelliera?

E qui, caro Cedro, fermo i miei vaneggiamenti. Buttati giù alla buona, per amor di conversazione fra confratelli.
Un caro saluto.
Paolo.


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